Amore..

Primo passo: 

Dalla Confusione alla Calma e alla Tranquillità: condizioni ineliminabili per poter Ascoltare, Accogliere, Amare. 

Secondo Passo: Accogliere Se Stessi

  • Accettare ciò che si è 

se uno si chiedesse: Cosa costituisce la premessa per un passo fondamentale nei confronti della nostra vita e della sua comprensione? 
Si dovrebbe rispondere: L’accettazione di ciò che è, l’accettazione della realtà; della realtà tua, delle persone che ti stanno intorno, del tempo in cui tu vivi. Io sono quest’uomo determinato, non uno in genere, ma proprio questo e non un altro. Ho un carattere e nessun altro; questo temperamento; queste energie, debolezze, possibilità, limiti. Ecco quanto io devo accettare ed ecco ciò su cui io mi devo porre come sulla base prima della mia vita. Tutto ciò non è ovvio, esiste anche la nausea di se stessi, la protesta contro se stessi, la fuga, il non voler vedere. L’uomo può liberarsi sopra di sé. Egli può farsi delle idee su come gli piacerebbe essere, e quanti ce ne sono che vivono come avvoltoi dentro aloni di sogno invece che nella coscienza della propria realtà. Conosciamo anche quell’attività strana per mezzo della quale l’uomo cerca di sgusciare via da ciò che egli è: il travestimento, la maschera, il gioco. Non parla forse di tutto ciò il desiderio, vano ma di continuo ritornante, d’essere altri da quello che realmente si è?

  • Accettare TUTTO ciò che si è

..è la scoperta delle nostra spaccature, nascoste dietro la capacità di “fare” e di conoscere. Quando tocchiamo le nostre tenebre ci vergognamo totalmente da voler fuggire. Allora troviamo ogni genere di scusa per lasciare gli altri nella loro sofferenza e poterci sottrarre totalmente alla relazione con loro. E non osiamo parlare a nessuno di questa penosa esperienza, cerchiamo di dimenticarla e ci sentiamo colpevoli. Oppure possiamo accettare di guardare ciò che abbiamo dentro e scoprire chi siamo, in verità. Sotto questa apparenza di gioiosa generosità, sotto quest’immagine di bontà che amiamo dare agli altri non siamo nient’altro che una persona spezzata che ha bisogno di guarigione. Può essere questo il momento della nostra salvezza, un passaggio di crescita verso l’unità interiore, una traversata spirituale che ci farà rinascere in verità, se accogliamo umilmente. Ma non è facile. E’ la grande tentazione di fuggire la realtà ferita del nostro essere, di non guardarla, di non ammetterla. Abbiamo bisogno di una guida che possa aiutarci ad interpretare questa sofferenza e a capire ciò che succede. E’ una esperienza terribile e umiliante, ma è anche un’esperienza di verità. Meglio sapere chi siamo veramente, conoscere le tenebre che ci abitano, accettarle e affrontarle, piuttosto che pretendere che non esistano e organizzare la vita in modo che tutto ciò rimanga nascosto. 

Terzo Passo: Amare gli altri 


Si viene per scoprire un segreto, un tesoro nascosto in un campo, una perla di grande valore; si viene come un bambino pronto a ricevere un regalo meraviglioso.. Non sorprenderti di essere rifiutato dalle persone ferite. Hanno sofferto molto a causa degli intelligenti e dei potenti. Le persone rifiutate ne hanno abbastanza e sono stanche della gente “per bene” e “generosa”, della gente che va da loro dall’alto della propria fierezza e del proprio potere, per far loro del bene. Nulla di strano se poi chiudono il loro cuore agli sconosciuti. Aspettano che qualcuno si interessi veramente di loro e che veda in loro la luce dell’amore e dalla saggezza, che riconosca il loro dono e la loro bellezza; qualcuno che le accetti così come sono, senza idee preconcette. Se desideri diventare amico del povero, devi imparare il suo linguaggio. Significa capire quello che l’altro vuole veramente dire, il linguaggio verbale come quello non verbale. Devi scoprire cosa significa ascoltare, ascoltare veramente l’altro, il grido del suo cuore. Sei chiamato a capire la sua sofferenza e i suoi doni, insieme, altrimenti non potrai rispondere al suo grido, non potrai portare la sua ferita, con tutto ciò che essa implica: violenza, collera, depressione, esigenza egoiste e impossibili, bisogno insaziabile di possedere, rifiuto di disimpossessarsi di sé; e accettare tutto questo con compassione senza giudicare né condannare.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il primo amore..

is there a God?