Il primo amore..
Penso che l’amore conta più di tutto! Conta più della paura di innamorarsi, conta più della paura di morire, più della paura di essere omologati e della voglia di fare qualcosa per cambiare questo mondo, e cambiarlo non è facile!
- Carissimo Prof,
ogni volta che lo vedo con le mie amiche mi batte il cuore così forte che mi sembra di svenire. Mi sembra che il cuore mi batta nel cervello. Non pensavo che potesse capitare anche a me di innamorarmi. E’ la prima volta che mi capita ma sembra che non passi mai. E’ possibile far fermare il cuore quando ti batte così forte? Però molte volte ciò che amiamo, non possiamo averlo, perché significherebbe desiderare troppo dalla vita; bisognerebbe superare la timidezza, ma come si fa? Ogni volta che vedo la persona che mi piace, comincio anche a balbettare! Come nelle mie interrogazioni, perché ho paura e perché non sono sicura di me stessa. Quando lo penso, arrossisco e quando parlo con lui si vede benissimo che mi piace e non riesco a mascherarlo.
- Carissima, ciò che vivi in questo momento, lo vivono tantissimi altri tuoi coetanei e non , quasi allo stesso tuo modo; se ti può consolare, sentiti in compagnia e non è solo una questione di timidezza, ma le fasi dell’innamoramento funzionano per lo più così. Quello che provi non è per forza negativo: arrossire, balbettare, non riuscire a mascherare i propri sentimenti… Io aggiungo sudare, sentirsi scoppiare il cuore in petto, pensare sempre alla stessa persona. E’ innamorarsi! Da sempre è così e per sempre - speriamo - lo sarà. La poetessa greca Saffo nel VII secolo a.C. scriveva questi versi: A me pare uguale agli dei chi a te vicino così dolce suono ascolta mentre tu parli e ridi amorosamente. Subito a me il cuore si agita nel petto solo che appena ti veda, e la voce si perde sulla lingua inerte. Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle, e ho buio negli occhi e il rombo del sangue alle orecchie. E tutta in sudore e tremante come erba patita scoloro: e morte non pare lontana a me rapita di mente.
Bellissimi, no? Come le sue parole, quasi le tue parole, di sicuro il tuo stesso sentimento. Non temere di essere in difficoltà davanti a lui, ma sii te stessa persino con i possibili passi falsi e la fragilità. Le botte si prenderanno sempre: quante volte da bambini si cade per poi rialzarsi e correre tranquillamente, magari sì con un “lacrimone” sulla faccia, ma certi di andare oltre e di imparare a crescere da quel dolore. Poi ricorda che il bimbo ha sempre il padre e la madre dietro che gli vogliono un gran bene, che sono pronti a tirarlo su se fosse necessario; lo stesso vale per te, poiché c’è un Padre che è la fonte dell’Amore, di ogni amore sincero e puro, a cui attingere nei momenti di difficoltà e da ringraziare nei momenti di gioia.
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