Il Corpo e lo Spirito..differenza?
Il corpo è mio o il corpo sono io!
Cioè: il corpo è una realtà diversa da me, qualcosa da soddisfare e da amministrare perchè mi dia soddisfazione, o è me stesso, l'espressione di me, un tutto unico con il mio spirito, lo strumento che mi consente di esprimere e manifestare il mio pensiero. il mio essere, il mio spirito! Se il corpo è mio, posso essere tentato di maltrattarlo, di chiedergli grossi sacrifici per essere bello, di ingozzarlo di cibo per soddisfarlo, di usarlo per ottenere momentanee sensazioni piacevoli. Se invece il corpo sono io, allora non c'è differenza tra me e il mio corpo, ogni suo gesto è un gesto mio, ogni mia scelta determina i suoi movimenti e le sue azioni. Allora imparo a rispettarlo, perché per rispettare me stesso/a devo rispettare il mio corpo, e a farlo rispettare, perché chi si avvicina a me, al mio spirito, lo fa attraverso il mio corpo.
La nostra psicologia si trasforma e qualche volta ci sembra di poter diventare i padroni del mondo, ci sentiamo "gasati", mentre altre volte ci sentiamo "sottozero", incapaci di tutto, falliti e ci viene una gran voglia di piangere. E' difficile capire chi siamo e cosa vogliamo, e potremmo essere tentati di non essere sinceri, di voler apparire diversi. Rispettare noi stessi vuoi dire proprio accettarci così, e presentarci agli altri come siamo, e chiedere agli altri di accettarci così.
In questo gioco di passi avanti e passi indietro, di accettazione e di tentazione di rifiuto, pian piano cresciamo. Se invece chiediamo a noi stessi più di quanto siamo in grado di fare, ci illudiamo di crescere, ma non cresciamo mai. La crescita consiste, in fondo, proprio nella progressiva armonizzazione di corpo e spirito..
Cioè: il corpo è una realtà diversa da me, qualcosa da soddisfare e da amministrare perchè mi dia soddisfazione, o è me stesso, l'espressione di me, un tutto unico con il mio spirito, lo strumento che mi consente di esprimere e manifestare il mio pensiero. il mio essere, il mio spirito! Se il corpo è mio, posso essere tentato di maltrattarlo, di chiedergli grossi sacrifici per essere bello, di ingozzarlo di cibo per soddisfarlo, di usarlo per ottenere momentanee sensazioni piacevoli. Se invece il corpo sono io, allora non c'è differenza tra me e il mio corpo, ogni suo gesto è un gesto mio, ogni mia scelta determina i suoi movimenti e le sue azioni. Allora imparo a rispettarlo, perché per rispettare me stesso/a devo rispettare il mio corpo, e a farlo rispettare, perché chi si avvicina a me, al mio spirito, lo fa attraverso il mio corpo.
La nostra psicologia si trasforma e qualche volta ci sembra di poter diventare i padroni del mondo, ci sentiamo "gasati", mentre altre volte ci sentiamo "sottozero", incapaci di tutto, falliti e ci viene una gran voglia di piangere. E' difficile capire chi siamo e cosa vogliamo, e potremmo essere tentati di non essere sinceri, di voler apparire diversi. Rispettare noi stessi vuoi dire proprio accettarci così, e presentarci agli altri come siamo, e chiedere agli altri di accettarci così.
In questo gioco di passi avanti e passi indietro, di accettazione e di tentazione di rifiuto, pian piano cresciamo. Se invece chiediamo a noi stessi più di quanto siamo in grado di fare, ci illudiamo di crescere, ma non cresciamo mai. La crescita consiste, in fondo, proprio nella progressiva armonizzazione di corpo e spirito..
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